Cronologia — dettaglio partita
overkill più grande: Ungodlike (119 dmg) · kill in aria: 22 · kill più audace: Vulgarus (5 HP)
Verdetto della partita: La fase decisiva va dal secondo 221 al 343, quando Vulgarus concatena sette kill e trasforma un duello equilibrato in un vantaggio stabile. La varietà di armi e una sopravvivenza più regolare gli permettono di controllare centro e finale; Vulgarus vince 30:16 su Raketak.
Umani vs bot
La guerra delle fazioni: quante kill sono cadute tra umani e bot in ogni direzione. Rivela chi ha vinto davvero la guerra delle specie. miglior umano Vulgarus (31 kill) vs miglior bot Ungodlike (19 kill).
MVP a Vulgarus per 30 punti, 31 kill e la serie di sette; il premio per lo spettacolo nucleare va a Ungodlike per il Multi Kill di Redeemer al secondo 935. Raketak merita una menzione per aver fermato la serie più lunga di Vulgarus e totalizzato dieci vendette immediate, mentre Vulgarus guida il dato con tredici.
Vulgarus domina DM-Liandri con sette kill di fila!
Raketak ha colpito per primo, Ungodlike ha acceso il Redeemer, ma Vulgarus è stato l'unico ad arrivare a trenta.
DM-Liandri ha offerto 18 minuti e 56 secondi di deathmatch con quattro cambi di leadership e una classifica iniziale incapace di stabilizzarsi. Raketak ha aperto dopo appena sette secondi con uno Shock Combo su Ungodlike. Vulgarus ha impiegato più tempo a trasformare un avvio disordinato in controllo; al secondo 66 ha perfino cancellato il proprio primo punto con un suicidio di Rocket Launcher. Da quel caos è però nata la prestazione decisiva: una serie di sette kill, tre headshot con lo Sniper Rifle e un finale abbastanza solido da chiudere 30:16 davanti a Raketak. Ungodlike si è fermato a 15, un solo punto dietro il secondo posto.
First blood e classifica sulle molle
A Raketak sono bastati sette secondi per il first blood: lo Shock Combo ha mandato Ungodlike al respawn e gli ha consegnato la prima leadership. Sei secondi dopo, Ungodlike ha colpito Vulgarus con l'Enforcer. Vulgarus ha risposto solo al secondo 54 con uno Shock Combo su Raketak, ma al 66 il Rocket Launcher gli si è rivoltato contro e il punteggio è tornato a zero. Al 71 Ungodlike lo ha eliminato con il Redeemer; nello stesso istante, però, Ungodlike ha perso un punto per un suicidio di causa sconosciuta. Più che scacchi, sembrava contabilità dopo un'esplosione.
Dal secondo 113 Vulgarus ha iniziato a salire. Shock Rifle su Ungodlike, un altro frag su Raketak e Flak Cannon al 134 lo hanno portato a tre. Ungodlike ha reagito e al 211 era in testa con quattro punti. Qui si capiscono i quattro cambi di leader: nessuno aveva ancora un margine sicuro e ogni piccola serie poteva riscrivere l'ordine.
Sette kill spezzano l'equilibrio
La svolta arriva al secondo 221. Vulgarus usa il Redeemer e nello stesso momento elimina Ungodlike e Raketak; la seconda vittima completa un Double Kill e lo porta a cinque punti. Undici secondi dopo aggiunge Raketak con il Link Gun e continua a concatenare frag. Quando Raketak cade di nuovo all'Enforcer al secondo 312, Vulgarus ha dieci punti e sette kill consecutive senza morire dal 221. È la serie più lunga dell'intero match.
Raketak la interrompe al secondo 343 con l'Enforcer, ma il distacco è già nato. Vulgarus adatta quindi le armi alla distanza: Flak Cannon e Stinger da vicino, Shock a media distanza e Sniper Rifle sulle linee più lunghe. Al secondo 416 è a 12 punti, contro sei di Ungodlike e cinque di Raketak. Non è stata una singola arma a creare il vantaggio, bensì il ritmo e la capacità di legare un frag al successivo.
Il nono minuto va fuori giri
Il nono minuto, dai secondi 480 a 539, è il più intenso con otto kill. Ungodlike apre con Rocket Launcher su Vulgarus; Vulgarus risponde con Shock Rifle su Ungodlike e Stinger su Raketak. Raketak entra con l'Enforcer, Ungodlike colpisce due volte con il Link Gun e Vulgarus aggiunge il Flak Cannon. Al secondo 537 Ungodlike abbatte Vulgarus con il Link Gun, ma il leader è già a 16 punti contro gli 11 di Ungodlike e i sei di Raketak.
Vulgarus conserva il margine e raggiunge quota 20 al secondo 676. Raketak ha un breve slancio con due kill di Link Gun ai secondi 600 e 609, ma nove secondi dopo Vulgarus risponde con lo Shock Rifle. Dopo il Redeemer di Raketak al 754 arriva il silenzio più lungo: 82 secondi senza kill. Lo rompe lo stesso Raketak con Rocket Launcher su Ungodlike all'836. Vulgarus passa poi allo Sniper Rifle e firma due headshot consecutivi all'847 e all'863.
Scossa nucleare e finale con 5 HP
Ungodlike non sparisce senza rumore. Al secondo 935 il suo Redeemer elimina nello stesso istante Gibsmith, Vulgarus e Raketak. La sequenza raggiunge Multi Kill e il colpo su Vulgarus da 45,7 metri è il kill più lungo del match. Ungodlike passa da 13 a 16 punti e riapre di colpo la corsa al secondo posto. Poi però un suicidio con Bio Rifle al 996 gli toglie un punto e un altro con Flak Cannon al 1070 fa lo stesso. Quattro suicidi complessivi pesano enormemente in una lotta per la seconda posizione decisa alla fine da un solo punto.
Vulgarus resta per un po' fermo a 23, poi accelera dal secondo 1014: Gibsmith, Raketak, Ungodlike e ancora Gibsmith lo portano a 27. Ungodlike e Raketak lo fermano altre due volte, ma gli ultimi quindici secondi appartengono al leader. Link Gun su Raketak vale 28, Sniper Rifle su Gibsmith 29 e al secondo 1136 arriva il colpo finale: headshot di sniper su Ungodlike. Vulgarus resta con appena 5 HP, ma raggiunge i 30 necessari. Raketak, con il frag di Flak Cannon su Gibsmith al 1129, chiude secondo a 16, uno davanti a Ungodlike.
Momenti della partita
- Raketak ottiene il first blood dopo 7 secondi con Shock Combo su Ungodlike.
- Vulgarus firma la serie più lunga: sette kill tra i secondi 221 e 343.
- Il nono minuto è il più attivo con otto kill.
- Dopo il secondo 754 arriva la pausa più lunga, 82 secondi senza kill.
- Al secondo 935 Ungodlike elimina tutti e tre gli avversari con il Redeemer e raggiunge Multi Kill.
- Il kill più lungo è di Ungodlike su Vulgarus con Redeemer da 45,7 metri.
- Vulgarus chiude al secondo 1136 con un headshot di sniper e solo 5 HP.
Il 30:16:15:1 finale sembra più netto dell'avvio reale. Raketak ha preso il first blood e Ungodlike è rimasto vicino alla vetta nei primi minuti, ma Vulgarus ha trasformato la parte centrale nella fase decisiva. La serie di sette kill ha creato il margine e la precisione finale lo ha protetto: tutti e tre i suoi headshot sono arrivati con lo Sniper Rifle. Ungodlike ha scosso il finale con il Multi Kill di Redeemer, ma i suicidi gli sono costati punti e Raketak gli ha sottratto il secondo posto. DM-Liandri ha così premiato chi ha vissuto in media 63 secondi per vita e ha gestito meglio il passaggio dal caos al controllo.
Andamento del punteggio
Andamento del punteggio di tutti durante la partita, kill dopo kill. Gli incroci delle linee sono cambi al comando. Punteggi nel tempo — clicca un nome nella legenda per mostrare/nascondere, trascina per lo zoom. Le linee verticali segnano i cambi al comando.
Il grafico del punteggio mostrerebbe quattro cambi di leader soprattutto all'inizio, prima dello strappo di Vulgarus dopo il secondo 221. La sua serie di sette kill trasforma una sfida stretta in un vantaggio mai più recuperato.
Ritmo della partita
Kill in ogni minuto di questa partita. I picchi sono i momenti più selvaggi.
Il nono minuto è il più attivo con otto kill. All'opposto, la pausa di 82 secondi dopo il 754 è la più lunga e viene interrotta da Raketak all'836.
Distanze delle kill
Kill di questa partita suddivise per distanza tra tiratore e vittima a passi di 5 metri. Mostra se si è combattuto corpo a corpo o a distanza.
Chi ha ucciso quando
Heatmap dei kill per minuto della partita. Cella più scura = più kill in quel minuto.
Raketak e Ungodlike dettano il ritmo iniziale, ma dal secondo 221 Vulgarus prende l'iniziativa. Ungodlike ha un picco tardivo con il Redeemer, mentre l'ultima sequenza di punti torna a Vulgarus.
| # | Giocatore | Punti | Kill | Morti | Suic. | Eff | HS | Dmg+ | Dmg− | Serie | Multi | Arma preferita | Assist | Ping | km | Oggetti | TTK | Distanza | Aria | Schiena | Tempo | Ø vita |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 30 | 31 | 17 | 1 | 65% | 3 | 4539 | 3696 | 7 | Double Kill | Shock Rifle | 4 | 45 | 7,3 | 13 | 24,08 s | ~14 m | 75 | 25 | 18:56 | 1:03 | |
| 2 | B Raketak | 16 | 16 | 24 | 0 | 40% | 0 | 3478 | 4142 | 3 | Double Kill | Link Gun | 13 | — | 5,9 | 13 | 25,39 s | ~14 m | 117 | 15 | 18:56 | 0:45 |
| 3 | B Ungodlike | 15 | 19 | 25 | 4 | 43% | 0 | 3132 | 4064 | 4 | Multi Kill | Redeemer | 4 | — | 5,7 | 11 | 40,37 s | ~14 m | 61 | 12 | 18:55 | 0:43 |
| 4 | B Gibsmith | 1 | 1 | 6 | 0 | 14% | 0 | 350 | 661 | 1 | Stinger | 2 | — | 1,0 | 0 | 19,88 s | ~23 m | 13 | 1 | 3:32 | 0:30 |
Economia delle armi
| Arma | Colpi a segno | Dmg | Dmg / colpo | Tempo in mano |
|---|---|---|---|---|
| Shock Rifle | 50 | 2 702 | 54,0 | 12:06 |
| Stinger | 59 | 1 018 | 17,3 | 9:42 |
| Link Gun | 238 | 1 771 | 7,4 | 7:58 |
| Enforcer | 49 | 980 | 20,0 | 7:46 |
| Rocket Launcher | 25 | 1 465 | 58,6 | 6:50 |
| Flak Cannon | 53 | 1 158 | 21,8 | 6:26 |
| Sniper Rifle | 9 | 840 | 93,3 | 2:08 |
| Bio Rifle | 2 | 42 | 21,0 | 1:16 |
| Impact Hammer | 1 | 85 | 85,0 | 1:04 |
| Redeemer | 17 | 1 438 | 84,6 | 0:58 |
Efficienza delle armi dalla telemetria: colpi a segno, danni causati e il tempo in cui i giocatori hanno davvero impugnato ogni arma. Le colonne mostrano la quota di tempo di ogni giocatore con le armi.
Mappa dei kill (dall'alto)
Vista dall'alto con punti nei luoghi di morte — lo strato grigio chiaro è il contorno della mappa composto dai kill di tutte le partite giocate su di essa. I gruppi mostrano dove si è combattuto di più. Ogni punto è un luogo di morte — i gruppi mostrano dove si moriva di più. Clicca un nome nella legenda per i kill di un giocatore.
La fonte non contiene coordinate dei kill, quindi non è possibile stabilire cluster spaziali precisi. Le distanze indicano soprattutto combattimenti corti e medi; il record è il Redeemer di Ungodlike su Vulgarus da 45,7 metri.
Densità dei kill (heatmap)
La stessa mappa a griglia: le zone più scure hanno avuto più kill. I punti caldi dell'arena.