Cronologia — dettaglio partita
overkill più grande: KST (84 dmg) · kill in aria: 31 · kill più audace: Longshot (1 HP)
Verdetto della partita: La fase decisiva arriva dopo il 24–24: Strelko passa subito 25–24 a 1278 e non cede più il comando. La serie di nove di Longshot crea la pressione, ma le vendette e il finale più forte di Strelko portano al 30–27.
Umani vs bot
La guerra delle fazioni: quante kill sono cadute tra umani e bot in ogni direzione. Rivela chi ha vinto davvero la guerra delle specie. miglior umano KST (16 kill) vs miglior bot Strelko (30 kill).
L’MVP va a Strelko per i 30 punti vincenti e le 11 vendette, mentre Longshot prende il premio pressione per la serie di nove. Granatnik firma la curiosità dei 59,7 m e Fraghound il trofeo della partenza esplosiva con first blood e due Double Kill.
Sette cambi al comando, Strelko vince ad Axon Hangar
Longshot ha scatenato una serie di nove kill, ma Strelko ha tenuto l’ultima parola per il finale.
DM-AxonHangar-2011, in modalità Normal Deathmatch, non è iniziata con una fase prudente di studio, ma con scambi immediati. Fraghound ha conquistato il first blood dopo appena 16 secondi eliminando KST con il Flak Cannon, e nei primi tre minuti è sembrato il giocatore capace di ribaltare ogni previsione. Strelko e Longshot sono però rimasti sempre vicini, e la testa della classifica è cambiata così spesso da produrre sette cambi di leader. Il cuore della partita è arrivato dopo: la serie di nove kill di Longshot, le vendette immediate di Strelko, l’irruzione tardiva di Granatnik e un finale deciso soltanto quando il traguardo dei 30 punti era ormai vicinissimo.
Fraghound incendia l’hangar
Il primo segno porta il nome di Fraghound. A 0:16 colpisce KST con il Flak Cannon e firma il first blood. Longshot risponde quattro secondi dopo contro Strelko, mentre Strelko passa brevemente avanti grazie a due kill di Sniper Rifle su KST e Longshot. L’avvio resta stretto e instabile; attorno ai tre o quattro punti, il nome in testa cambia quasi con la stessa velocità delle armi impugnate.
Fraghound costruisce poi il suo momento. A 153 secondi elimina KST con lo Shock Rifle, tre secondi dopo Strelko con uno Shock Combo per un Double Kill. A 174 cade di nuovo KST e a 176 Longshot, ancora per un Double Kill. Il suo punteggio sale a 6, ma un suicidio con il Flak Cannon a 202 lo riporta a 5. Dopo la kill di Strelko a 192 arriva anche la pausa più lunga del match: 78 secondi senza kill regolari, finché Strelko non riapre il fuoco su SEVA28600 a 270.
La valanga di nove kill di Longshot
Da 331 a 551 secondi, la partita diventa il corridoio di Longshot. La serie parte con uno Shock Rifle contro SEVA28600 e prosegue soprattutto con Flak Cannon e Link Gun. Nove kill senza morire sono la serie più lunga dell’incontro. A 550 elimina SEVA28600 con il Link Gun per un Double Kill e porta il vantaggio su Strelko a 12–9. Inoltre raccoglie 54 item, più di tutti, mentre la distanza media delle sue kill, 9,3 metri, mostra quanto spesso abbia imposto combattimenti ravvicinati.
Esattamente un secondo dopo arriva lo stop. Strelko colpisce Longshot con il Flak Cannon a 551 e interrompe la serie, poi elimina KST con il Link Gun da 49,8 metri a 562 e torna su Longshot sette secondi più tardi. Longshot resta davanti, ma il duello si riapre. Strelko accumula anche 11 kill di vendetta immediata, il dato più alto della partita, e questo rende ogni successo contro di lui molto meno definitivo di quanto sembri.
Granatnik porta caos nella corsa al comando
La prima kill registrata di Granatnik arriva a 1012 secondi, quando sorprende Longshot con lo Stinger. Da quel momento è meno un candidato diretto ai 30 punti e più un disturbatore capace di rompere il ritmo dei due leader. Il colpo più vistoso arriva a 1136: Bio Rifle su Strelko da 59,7 metri, la kill più lunga della partita. Più tardi, a 1247 e 1248, elimina in rapida sequenza Strelko e Longshot con il Flak Cannon per un Double Kill, anche se un suicidio un secondo dopo gli toglie subito un punto.
Intanto Longshot e Strelko entrano nello sprint diretto. A 1091 Strelko pareggia 20–20, Longshot riprende il comando e a quota 23 è ancora davanti. Il grande cambio arriva a 1219: Strelko elimina Longshot con l’Enforcer e passa 24–23. Longshot pareggia 24–24 a 1269, ma Strelko risponde già a 1278 con il Link Gun per il 25–24. Da quel momento nessun altro giocatore torna al primo posto.
Gli ultimi metri sono di Strelko
Il finale non è una passerella. Tra 1404 e 1506, Granatnik tormenta Strelko con Stinger, Link Gun e Flak Cannon, arrivando infine a una serie massima di sei kill. Longshot resta abbastanza vicino da minacciare: tocca quota 25 a 1426 e più tardi arriva a 26. Anche KST continua a segnare contro entrambi i favoriti. La sua rivalità più intensa è con Strelko: in totale producono 15 kill reciproche, con un netto 11–4 a favore di Strelko.
La sequenza decisiva arriva dopo i 1600 secondi. Strelko elimina Granatnik con il Link Gun a 1607 per il punto 28, poi colpisce Longshot con la stessa arma a 1619 per il 29. Longshot trova ancora il suo punto 27 su Granatnik a 1636, ma l’ultimo duello appartiene a Strelko. A 1645, un Flak Cannon da vicino abbatte Longshot e blocca il punteggio sul 30–27. Dopo 27 minuti e 25 secondi, resistenza, vendette e miglior chiusura fanno la differenza.
Momenti della partita
- Fraghound ottiene il first blood a 16 secondi contro KST con il Flak Cannon.
- Longshot realizza la serie più lunga: nove kill tra 331 e 551 secondi.
- Strelko interrompe la serie di Longshot con il Flak Cannon esattamente a 551.
- Granatnik firma la kill più lunga: 59,7 m con Bio Rifle su Strelko a 1136.
- Strelko passa 24–23 a 1219; Longshot pareggia, ma Strelko torna avanti 25–24 a 1278.
- Gli ultimi due punti di Strelko arrivano contro Longshot; il Flak Cannon finale chiude 30–27.
Il 30–27 sembra più tranquillo sulla carta di quanto sia stata la partita sul campo. Longshot ha la serie più lunga, raccoglie più item di tutti e controlla lunghi tratti della fase centrale, ma Strelko supera ogni ondata e non cede più il comando dopo l’ultimo pareggio. La sua vita media di 74 secondi è la migliore del gruppo, e le 11 vendette immediate spiegano perché gli avversari non riescano mai a liberarsene davvero. DM-AxonHangar-2011 premia quindi il giocatore che non dipende da una sola esplosione di forma, ma continua a trovare una risposta fino all’ultimo scontro.
Andamento del punteggio
Andamento del punteggio di tutti durante la partita, kill dopo kill. Gli incroci delle linee sono cambi al comando. Punteggi nel tempo — clicca un nome nella legenda per mostrare/nascondere, trascina per lo zoom. Le linee verticali segnano i cambi al comando.
Il grafico del punteggio sembra una lama seghettata: sette cambi al comando e un vantaggio centrale di Longshot fino al 12–9. Strelko va 24–23 a 1219, risponde al 24–24 con il 25–24 a 1278 e poi non perde più il primo posto.
Ritmo della partita
Kill in ogni minuto di questa partita. I picchi sono i momenti più selvaggi.
Il 19° minuto è il più intenso con sei kill regolari; anche il 21° ne produce sei nel dettaglio minuto per minuto. Il contrasto maggiore è la pausa di 78 secondi dopo 192, mentre il 23° minuto non registra alcuna kill regolare.
Distanze delle kill
Kill di questa partita suddivise per distanza tra tiratore e vittima a passi di 5 metri. Mostra se si è combattuto corpo a corpo o a distanza.
Chi ha ucciso quando
Heatmap dei kill per minuto della partita. Cella più scura = più kill in quel minuto.
L’inizio appartiene a Fraghound, il centro a Longshot con la serie di nove, e Granatnik disturba fortemente la fase tarda. Strelko gestisce meglio il finale e dopo 1278 non perde più la leadership.
| # | Giocatore | Punti | Kill | Morti | Suic. | Eff | HS | Dmg+ | Dmg− | Serie | Multi | Arma preferita | Assist | Ping | km | Oggetti | TTK | Distanza | Aria | Schiena | Tempo | Ø vita |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | B Strelko | 30 | 30 | 21 | 0 | 59% | 0 | 4778 | 4791 | 4 | Link Gun | 7 | — | 9,1 | 44 | 34,16 s | ~11 m | 215 | 32 | 27:25 | 1:14 | |
| 2 | B Longshot | 27 | 27 | 22 | 0 | 55% | 0 | 4479 | 5474 | 9 | Double Kill | Link Gun | 10 | — | 9,1 | 54 | 20,18 s | ~10 m | 204 | 60 | 27:24 | 1:11 |
| 3 | B Granatnik | 14 | 16 | 15 | 2 | 52% | 0 | 3037 | 2610 | 6 | Double Kill | Flak Cannon | 5 | — | 3,7 | 19 | 64,15 s | ~9 m | 118 | 12 | 11:07 | 0:41 |
| 4 | 14 | 16 | 27 | 2 | 37% | 0 | 3863 | 4233 | 4 | Link Gun | 8 | 57 | 9,9 | 28 | 24,32 s | ~10 m | 154 | 13 | 27:25 | 0:58 | ||
| 5 | B Fraghounduscito | 5 | 6 | 4 | 1 | 60% | 0 | 1044 | 639 | 4 | Double Kill | Shock Rifle | 2 | — | 1,1 | 8 | 28,96 s | ~7 m | 38 | 2 | 3:21 | 0:40 |
| 6 | SEVA28600uscito | 4 | 6 | 19 | 2 | 24% | 0 | 1737 | 2460 | 2 | Double Kill | Bio Rifle | 3 | 124 | 4,9 | 8 | 65,54 s | ~7 m | 38 | 7 | 12:55 | 0:38 |
Economia delle armi
| Arma | Colpi a segno | Dmg | Dmg / colpo | Tempo in mano |
|---|---|---|---|---|
| Link Gun | 856 | 5 874 | 6,9 | 33:50 |
| Flak Cannon | 236 | 5 243 | 22,2 | 24:04 |
| Enforcer | 25 | 500 | 20,0 | 16:00 |
| Shock Rifle | 42 | 2 191 | 52,2 | 14:08 |
| Stinger | 149 | 2 398 | 16,1 | 12:52 |
| Rocket Launcher | 22 | 1 265 | 57,5 | 9:48 |
| Sniper Rifle | 9 | 630 | 70,0 | 5:38 |
| Bio Rifle | 27 | 809 | 30,0 | 2:40 |
| Impact Hammer | 1 | 22 | 22,0 | 0:28 |
Efficienza delle armi dalla telemetria: colpi a segno, danni causati e il tempo in cui i giocatori hanno davvero impugnato ogni arma. Le colonne mostrano la quota di tempo di ogni giocatore con le armi.
Mappa dei kill (dall'alto)
Vista dall'alto con punti nei luoghi di morte — lo strato grigio chiaro è il contorno della mappa composto dai kill di tutte le partite giocate su di essa. I gruppi mostrano dove si è combattuto di più. Ogni punto è un luogo di morte — i gruppi mostrano dove si moriva di più. Clicca un nome nella legenda per i kill di un giocatore.
Le distanze indicano soprattutto combattimenti ravvicinati e medi, in particolare Longshot con 9,3 m di media e SEVA28600 con 6,7 m. L’eccezione è il Bio Rifle di Granatnik su Strelko da 59,7 m.
Densità dei kill (heatmap)
La stessa mappa a griglia: le zone più scure hanno avuto più kill. I punti caldi dell'arena.