Cronologia — dettaglio partita
overkill più grande: Doskok (136 dmg) · kill in aria: 23 · kill più audace: Doskok (5 HP)
Verdetto della partita: La fase decisiva va dal secondo 199 al 381, quando KST accumula sei kill senza morire e trasforma un avvio equilibrato in un vantaggio stabile. Pochi suicidi, la vita media più lunga e un Rocket Launcher efficace producono il 30:17 su Zabijak.
Umani vs bot
La guerra delle fazioni: quante kill sono cadute tra umani e bot in ogni direzione. Rivela chi ha vinto davvero la guerra delle specie. miglior umano KST (31 kill) vs miglior bot Zabijak (24 kill).
MVP a KST per 30 punti, 31 kill e la migliore vita media di 54 secondi. Roznetka prende il premio vendetta con 8 risposte immediate e quello di lunga distanza per il Redeemer da 58 metri; Doskok conquista il titolo di stopper per aver chiuso la serie di sei kill di KST.
KST domina DM-Deck: razzi, rimonta e 30 punti netti
Due cambi al comando, sei kill consecutive e un finale in cui KST trasforma DM-Deck nel proprio tabellone.
DM-Deck ha aperto la partita senza scambi di cortesie. Al secondo 19 KST ha steso Zabijak con il Rocket Launcher per il first blood, poi quattro secondi dopo ha colpito di nuovo lo stesso avversario. L'avvio, però, non è stato a senso unico. Zabijak ha risposto con Sniper Rifle e Flak Cannon, Doskok ha preso KST due volte da vicino e Roznetka ha alternato armi pericolose ad alcune costose visite nello slime. Il punteggio ha oscillato, la leadership è cambiata due volte durante il match e i primi minuti hanno chiarito che la precisione da sola non sarebbe bastata: sarebbero contati anche disciplina nei movimenti e sopravvivenza tra uno scontro e l'altro.
Zabijak prende il comando, KST prepara la risposta
Dopo la partenza veloce di KST, Zabijak ha rifiutato il ruolo di inseguitore. Al secondo 62 ha centrato Doskok con un headshot di Sniper Rifle e al secondo 80 un altro colpo da sniper su Roznetka lo ha portato a 3 punti, mentre KST era fermo a 2. È stato il primo vero ribaltamento in testa. Doskok intanto teneva KST sotto pressione con il Flak Cannon e al secondo 147 era salito a 2 punti, creando per un attimo un ingorgo nella parte alta della classifica. KST ha risposto al secondo 160 con uno Shock Combo su Zabijak per il 3:3, rendendo chiaro che il primo posto non sarebbe stato deciso con gentilezza.
Zabijak si è ripreso il comando solitario al secondo 182, eliminando KST con il Flak Cannon per il 4:3, ma proprio lì è iniziato il tratto decisivo. Al secondo 199 KST ha ucciso Zabijak con lo Slime e pareggiato 4:4. Sono poi arrivati kill su Doskok, Roznetka e Zabijak, finché al secondo 236 una kill con lo Shock Rifle ha portato KST a 5 punti e in testa definitivamente. Non è stato un multikill spettacolare — in questa partita non ce n'è stato nessuno — ma una sequenza disciplinata di eliminazioni singole che ha iniziato a cambiare il ritmo dell'intero Deathmatch.
Sei kill senza risposta e controllo della fase centrale
La prova più forte è arrivata tra i secondi 199 e 381. KST ha costruito lì la serie più lunga del match: sei kill senza morire. Ha alternato Slime, Shock Rifle, Stinger, Rocket Launcher e Bio Rifle, senza offrire agli avversari un modello facile da leggere. Quando al secondo 331 ha abbattuto Roznetka con il Rocket Launcher era già a 9 punti. Doskok ha infine fermato la serie al secondo 381 con il Link Gun da appena 3,4 metri. A quel punto KST aveva però già creato spazio, e la sua vita media di 54 secondi era la migliore tra i quattro giocatori.
La parte centrale ha mostrato anche la capacità di KST di adattare l'arma allo spazio. Il Rocket Launcher gli ha dato nove kill ed è stato l'arma più produttiva, con altre sei dal Link Gun e cinque dallo Shock Rifle. Nel totale, il Rocket Launcher è stato l'arma più letale con 18 kill, appena davanti al Flak Cannon con 17. Zabijak, invece, viveva soprattutto di Flak e ne ha ricavato 11 kill. Roznetka ha registrato la distanza media più alta, 22,1 metri, e al secondo 783 ha colpito Zabijak con un Redeemer da 58 metri, la kill più lunga della partita. KST ha ridotto questi lampi individuali a note laterali proteggendo il vantaggio: dopo 600 secondi conduceva 14:7 su Zabijak.
Il 16° minuto ribolle, poi arriva la fuga definitiva
Il 16° minuto è stato il più movimentato con otto kill. Tra i secondi 900 e 959 i punti sono arrivati così in fretta che la calma su DM-Deck sembrava una funzione disattivata. KST ha aperto la fase eliminando Roznetka, Doskok ha colpito KST con il Redeemer morendo anche nella propria esplosione, Zabijak ha centrato KST con lo Sniper Rifle da 52,7 metri e Roznetka ha risposto con Enforcer su KST e Bio Rifle su Zabijak. Anche nel caos KST non ha perso la direzione. Al secondo 946 ha eliminato Roznetka con lo Shock Rifle e poco dopo ha ripreso la corsa verso quota venti.
Dopo il kill di KST con Rocket Launcher su Zabijak al secondo 976 è arrivata la pausa più lunga: 57 secondi senza kill. Lo stop non ha aiutato gli inseguitori a cambiare la partita. Doskok ha colpito KST con un razzo al secondo 1033 e Zabijak e Roznetka hanno continuato a segnare, ma KST è passato con regolarità da 22 a 24 e poi 25. Negli ultimi due minuti Zabijak ha accelerato con Flak Cannon e Redeemer fino al 17 finale, ma KST era troppo lontano. Al secondo 1343 ha aggiunto il suo unico headshot, con Sniper Rifle su Zabijak, per il punto 29; esattamente al secondo 1372 ha chiuso con uno Shock Combo sullo stesso rivale. Il 30:17:12:11 finale riflette bene il match: il margine non è nato da un colpo solo, ma da una lunga fase in cui KST ha segnato con più continuità di tutti.
Momenti della partita
- KST ottiene il first blood al secondo 19 con Rocket Launcher su Zabijak.
- Zabijak passa da solo in testa 3:2 al secondo 80 dopo una kill di Sniper Rifle.
- KST prende il comando al secondo 236 e non lo cede più.
- La serie più lunga è di KST: sei kill tra i secondi 199 e 381, fermata da Doskok.
- Roznetka firma la kill più lunga: Redeemer da 58 metri su Zabijak al secondo 783.
- Il 16° minuto produce otto kill ed è il più intenso del match.
- Dopo il secondo 976 arriva la pausa più lunga, 57 secondi senza kill.
- KST chiude il 30:17 con uno Shock Combo su Zabijak al secondo 1372.
KST ha lasciato DM-Deck con 30 punti, 31 kill e un solo suicidio, mentre i tre avversari hanno pagato molto di più gli errori propri: Zabijak ne ha avuti sette, Doskok e Roznetka otto ciascuno. Proprio questa stabilità dà peso alla vittoria. Zabijak ha avuto momenti in testa, Doskok ha fermato la serie più lunga e Roznetka ha prodotto sia il colpo più lontano sia il maggior numero di vendette immediate, ma nessuno ha mantenuto una resa così regolare. KST non ha avuto bisogno di uno spettacolo di multikill; ha costruito il successo con sopravvivenza, arsenale vario e risposte ripetute nei momenti giusti. Alla fine il margine era di tredici punti e DM-Deck aveva un padrone chiaro.
Andamento del punteggio
Andamento del punteggio di tutti durante la partita, kill dopo kill. Gli incroci delle linee sono cambi al comando. Punteggi nel tempo — clicca un nome nella legenda per mostrare/nascondere, trascina per lo zoom. Le linee verticali segnano i cambi al comando.
Il grafico mostra due veri cambi di leadership: Zabijak passa davanti dopo il vantaggio iniziale di KST, poi KST riprende il primo posto al secondo 236. Da lì il divario cresce fino al 30:17 finale su Zabijak.
Ritmo della partita
Kill in ogni minuto di questa partita. I picchi sono i momenti più selvaggi.
Il ritmo tocca il massimo nel 16° minuto con 8 kill; anche il 14° e il 23° ne producono 6. Il silenzio più lungo arriva dopo il secondo 976, con 57 secondi senza una kill.
Distanze delle kill
Kill di questa partita suddivise per distanza tra tiratore e vittima a passi di 5 metri. Mostra se si è combattuto corpo a corpo o a distanza.
Chi ha ucciso quando
Heatmap dei kill per minuto della partita. Cella più scura = più kill in quel minuto.
L'avvio appartiene a turno a KST e Zabijak, che si contendono la testa. Da circa il quarto minuto KST produce punti con maggiore continuità e gestisce il finale da un vantaggio ampio.
| # | Giocatore | Punti | Kill | Morti | Suic. | Eff | HS | Dmg+ | Dmg− | Serie | Multi | Arma preferita | Assist | Ping | km | Oggetti | TTK | Distanza | Aria | Schiena | Tempo | Ø vita |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 30 | 31 | 24 | 1 | 56% | 1 | 3802 | 6168 | 6 | Rocket Launcher | 4 | 57 | 9,5 | 42 | 19,14 s | ~13 m | 66 | 7 | 22:52 | 0:54 | ||
| 2 | B Zabijak | 17 | 24 | 29 | 7 | 45% | 1 | 4098 | 4877 | 6 | Flak Cannon | 5 | — | 7,2 | 11 | 12,71 s | ~11 m | 65 | 19 | 22:52 | 0:45 | |
| 3 | B Doskok | 12 | 20 | 31 | 8 | 39% | 0 | 4318 | 4849 | 3 | Flak Cannon | 6 | — | 7,1 | 13 | 32,73 s | ~13 m | 128 | 42 | 22:52 | 0:42 | |
| 4 | B Roznetka | 11 | 19 | 34 | 8 | 36% | 1 | 4561 | 5227 | 5 | Rocket Launcher | 8 | — | 7,0 | 11 | 21,80 s | ~17 m | 76 | 17 | 22:52 | 0:39 |
Economia delle armi
| Arma | Colpi a segno | Dmg | Dmg / colpo | Tempo in mano |
|---|---|---|---|---|
| Rocket Launcher | 56 | 3 275 | 58,5 | 22:40 |
| Shock Rifle | 47 | 2 663 | 56,7 | 17:26 |
| Bio Rifle | 47 | 1 092 | 23,2 | 12:04 |
| Link Gun | 198 | 1 418 | 7,2 | 11:52 |
| Flak Cannon | 155 | 3 244 | 20,9 | 9:58 |
| Enforcer | 36 | 720 | 20,0 | 9:46 |
| Stinger | 120 | 1 824 | 15,2 | 5:46 |
| Sniper Rifle | 10 | 910 | 91,0 | 5:46 |
| Redeemer | 21 | 1 566 | 74,6 | 2:04 |
| Impact Hammer | 1 | 67 | 67,0 | 0:24 |
Efficienza delle armi dalla telemetria: colpi a segno, danni causati e il tempo in cui i giocatori hanno davvero impugnato ogni arma. Le colonne mostrano la quota di tempo di ogni giocatore con le armi.
Mappa dei kill (dall'alto)
Vista dall'alto con punti nei luoghi di morte — lo strato grigio chiaro è il contorno della mappa composto dai kill di tutte le partite giocate su di essa. I gruppi mostrano dove si è combattuto di più. Ogni punto è un luogo di morte — i gruppi mostrano dove si moriva di più. Clicca un nome nella legenda per i kill di un giocatore.
Gli scontri sono soprattutto a corta o media distanza, con medie di kill tra 12,8 e 22,1 metri. L'eccezione è il Redeemer di Roznetka da 58 metri su Zabijak, la kill più lunga del match.
Densità dei kill (heatmap)
La stessa mappa a griglia: le zone più scure hanno avuto più kill. I punti caldi dell'arena.